Lunedì il prezzo dell'Oro sta subendo il rientro degli orsi e interrompe una serie positiva durata quattro giorni.
Il prezzo dell’Oro inizia la settimana mantenendosi al di sotto dei recenti massimi, consolidando intorno ai 2.630 $ durante la prima metà della sessione europea di lunedì. Il metallo giallo affronta pressioni ribassiste a causa del rafforzamento del dollaro americano e del rialzo dei rendimenti obbligazionari USA, ma le tensioni geopolitiche e le preoccupazioni commerciali contribuiscono a limitare le perdite.
Dopo aver toccato un minimo di quasi tre settimane venerdì scorso, il dollaro americano ha registrato un forte rimbalzo. Questo recupero è supportato dall’aumento dei rendimenti obbligazionari USA, che riflettono le aspettative di un cambiamento nelle politiche monetarie della Federal Reserve. I piani tariffari e le politiche espansionistiche del presidente eletto Donald Trump sono visti come un potenziale motore per un aumento dell’inflazione, il che potrebbe spingere la FED a interrompere i tagli dei tassi di interesse.
Nonostante il tono ribassista, il prezzo dell’Oro continua a trovare supporto grazie alle crescenti tensioni geopolitiche e commerciali. Durante il fine settimana, il presidente Trump ha minacciato di imporre tariffe del 100% sui paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) nel caso in cui sostituiscano il dollaro americano con un’altra valuta per le transazioni internazionali. Questo scenario alimenta le preoccupazioni di una nuova ondata di guerre commerciali, spingendo gli investitori verso beni rifugio come l’Oro.
Inoltre, il conflitto in Medio Oriente e l’escalation delle tensioni in Siria, dove forze russe e siriane hanno effettuato attacchi aerei contro gruppi ribelli, contribuiscono a sostenere la domanda di Oro come bene rifugio.
Nel frattempo, gli investitori del metallo giallo attendono le pubblicazioni macroeconomiche statunitensi di questa settimana, a partire dal PMI manifatturiero ISM di oggi pomeriggio.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 2.635,21 $, in ribasso dello 0,57% ed in un principio di inizio correzione SHORT dopo che il prezzo non è riuscito a consolidarsi sopra i 2.650 $, con il metallo giallo che ha di nuovo iniziato a guadagnare trazione negativa, suggerendo che nel breve termine il percorso di minor resistenza è al ribasso; manca solamente una netta chiusura sotto i 2.610 $. Infatti, confermata questa chiusura, gli orsi potrebbero aumentare le loro posizioni, affinché raggiungano il supporto chiave dei 2.550 $.
Al rialzo, i tori attendono una netta chiusura sopra i 2.650 $, che porterebbe il prezzo dell’Oro raggiungere di nuovo la zona di swing SHORT dei 2.700 $, il cui superamento aprirebbe le porte per un raggiungimento della resistenza dei 2.750 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.