Aumenta ancora il consumo mondiale di Zucchero. Sotto osservazione soprattutto la crescita in India. In calo invece l'offerta da Thailandia e Pakistan
I prezzi del contratto future sullo Zucchero grezzo non-raffinato (Sugar #11) con consegna 03/25, sono impegnati in un tentativo di ripartenza rialzista che prosegue sin dai minimi raggiunti il 13 e 14 novembre scorsi a contatto con il supporto principale mensile, situato tra 20.79/20.92.
Nelle giornate successive il mercato era riuscito a spingersi al rialzo fino al picco relativo di quota 22.42 ma, durante la scorsa settimana, ha ceduto nuovamente il passo alle vendite tornando a rivedere la zona dei 21.26/21.30.
Il grafico ad ampia scansione temporale, dove ogni candela rappresenta una settimana di oscillazione dei prezzi, indica la presenza di un gap rimasto aperto sin da febbraio di quest’anno a quota 24.02. Esso costituisce una sorta di obiettivo naturale per l’impostazione di tendenza.
Sebbene lo zucchero risulti in fase di correzione già dalla fine di settembre, il movimento dominante è da considerare ancora quello rialzista che sta salendo dai minimi di agosto, toccati a 17.52.
Nell’ultima parte del 2024 il mercato dello zucchero ha mostrato dinamiche complesse, sia dal lato dell’offerta che della domanda.
Secondo le stime del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), la produzione mondiale è aumentata del 4.65% rispetto alla stagione 2022-2023, raggiungendo i 183.46 milioni di tonnellate. In particolare il Brasile, principale produttore ed esportatore mondiale di zucchero, ha registrato da solo una produzione record di 41 milioni di tonnellate, grazie a condizioni climatiche favorevoli e all’espansione delle aree coltivate a canna da zucchero.
Per quanto riguarda gli altri principali mercati di produzione, l’India ha visto anch’essa un incremento di 4 milioni di tonnellate, raggiungendo un totale di 36 milioni di tonnellate, mentre Thailandia e Pakistan hanno registrato cali produttivi. La Thailandia in particolare ha patito una diminuzione di 1.7 milioni di tonnellate, attestandosi a 9.4 complessivi.
Dal lato della domanda, invece, nessuna novità. Il consumo globale di zucchero è aumentato dell’ 1.16% a 178.43 milioni di tonnellate, trainato principalmente dalla crescita dei consumi in paesi come India e Pakistan.
Il grafico a barre giornaliere identifica per la prossima settimana un primo livello di supporto a 21.35, e conferma come livello principale fino alla fine di novembre la stretta area fra 20.79/20.92.
Poiché i prezzi hanno chiuso la settimana praticamente in zona tecnica di reazione, ci aspettiamo la ripresa degli acquisti fin da lunedì-martedì prossimi, in funzione della ripartenza del rialzo con primi obiettivi sulla linea dei 23.00 dollari e successivamente, ad allargare, fino al già menzionato target di quota 24.00/24.05.
Piazziamo un allarme in eventuale violazione di quota 20.79 con una chiusura daily. Possiamo permettere che, in caso di cedimento di tale livello, la tendenza rialzista dominante risulterebbe rallentata ma non interrotta. Il vero spartiacque tra rialzo e ribasso si trova infatti adesso, da un punto di vista tecnico, non prima di 19.87/20.04.
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