Gli Indici di Wall Street hanno mostrato reazioni contrastanti nei giorni recenti, con il Nasdaq, il Dow Jones e l'S&P 500 che navigano tra paure di un possibile rallentamento.
Il Nasdaq tra gli indici di Wall Street è stato, ovviamente, quello che ha subito maggiormente la spallata di DeepSeek, adagiandosi comunque sopra il livello psicologico dei 21.000 punti. Nonostante un rimbalzo iniziale da parte degli acquirenti per difendere questo livello, il prezzo non è riuscito a registrare una ripresa significativa nella prime ore della sessione di martedì, mantenendo comunque una certa stabilità.
Gli investitori rimangono cauti e l’incertezza continua a dominare, con un possibile allungamento della fase di correzione. Tuttavia, se l’indice dovesse riuscire a superare il livello annuale dei 21.368,30 punti, questo potrebbe suggerire che il minimo è stato raggiunto e che una fase di consolidamento o di recupero sarebbe possibile, con i 21.800 punti a fungere da obiettivo. L’incertezza legata alla volatilità dei titoli tecnologici continua a pesare, ma la difesa dei minimi potrebbe preannunciare un tentativo di rialzo nel breve termine.
Il Dow Jones, in contrasto con il Nasdaq e l’S&P 500, ha mostrato maggiore resilienza durante la stessa fase di correzione. Grazie a una minore esposizione ai titoli tecnologici, che sono stati i principali fattori di indebolimento, l’indice ha beneficiato di una ripresa più rapida, raggiungendo un nuovo massimo mensile.
La sua forza si è vista soprattutto nel momento in cui il livello chiave dei 44.000 punti è stato ottimamente difeso, suggerendo una potenziale resistenza a ulteriori cali. Se il Dow Jones dovesse mantenere il suo trend positivo, il prossimo obiettivo potrebbe essere il massimo storico a 45.073,63 punti, ma i trader rimangono vigili, poiché una chiusura al di sotto dei 44.000 punti segnerebbe un possibile inizio di un ritiro più profondo. La calma relativa del Dow Jones lo rende un rifugio sicuro in tempi di volatilità, specialmente rispetto ad altri indici come il Nasdaq.
Per l’S&P 500, il quadro appare più neutro. Dopo un lungo periodo di crescita, l’indice sembra aver interrotto il suo trend rialzista e si sta muovendo in una fase più timida. Gli indicatori tecnici, come l’RSI che si trova vicino al livello 50, suggeriscono un sentiment di mercato neutrale, senza una chiara prevalenza tra rialzisti e orsi. Il recente calo di lunedì ha fatto riflettere molti investitori, ma la tendenza laterale potrebbe proseguire fintanto che il prezzo rimane confinato tra i 5.915,65 punti e i 6.100 punti.
Una rottura sotto i 5.915,65 punti potrebbe aprire la porta a un movimento ribassista, con il prossimo obiettivo il livello annuale dei 5.765,36 punti. Al contrario, una rottura sopra i 6.100 punti potrebbe riaccendere la spinta rialzista, portando l’indice verso i 6.250 punti.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.