Pagamenti elettronici e online. Come pagare in sicurezza con le carte di pagamento fisiche e digitali, ed abbracciare il passaggio dal contante alla moneta digitale.
Pagamenti elettronici e online, alzi la mano chi non ha avuto timore almeno una volta a utilizzarli. Saranno sicuri o potrei incappare in una qualche truffa?
Normali e giuste domande quando non si conosce un mezzo di pagamento, ma è pur vero che le carte di pagamento esistono ormai da oltre 70 anni. Diners Club nasce nel 1949!
L’avvento dell’e-commerce e la possibilità di pagare tasse e tributi attraverso il computer e le app dello smartphone (pensiamo alle notifiche di pagamento ricevute attraverso IO app), hanno accelerato quello che si profila come un vero e proprio passaggio dal denaro contante al denaro digitale.
Una evoluzione e non una rivoluzione, come sempre nella storia. Tuttavia, in determinati periodi della storia, è vero che l’evoluzione subisce una accelerazione.
Il nostro intento qui è di far conoscere meglio le opzioni di sicurezza per usare al meglio i pagamenti elettronici e i pagamenti online, al fine di utilizzarli al meglio in modo consapevole e con minori timori per la sicurezza del nostro denaro.
I pagamenti elettronici sono tali se registrati elettronicamente su carte di pagamento (di credito, di debito, prepagate) o su conti di moneta elettronica.
Gli emittenti di moneta elettronica autorizzati da Banca d’Italia sono le banche, Poste Italiane e i cosiddetti istituti di moneta elettronica o IMEL.
Ciò significa che un emittente di carte o una società che gestisce e commercializza un portafoglio elettronico, devono essere autorizzati a svolgere tale attività.
I pagamenti online sono ben noti a quanti effettuano acquisti sui negozi online, come le società quotate in borsa Amazon (AMZN) o eBay (EBAY).
L’e-commerce è infatti anche un settore nel quale si può investire acquistando ETF e-commerce.
Negli ultimi anni le pubbliche amministrazioni italiane sono state obbligate a digitalizzare i pagamenti di tributi, tasse e anche multe, adottando il sistema nazionale PagoPA. Quest’ultimo consente pagamenti online attraverso il computer o lo smartphone, ed è integrato anche nella app IO dei servizi pubblici.
Da molti anni, alcune banche italiane hanno virtualizzato la carta di pagamento plastificata. Tra queste ricordiamo Intesa Sanpaolo (ISPA), banca quotata alla Borsa di Milano, che tra i le prime in Italia ha introdotto la carta prepagata usa e getta.
La carta prepagata usa e getta è legata al conto bancario online e viene creata appositamente per un solo pagamento. Si stabilisce l’importo massimo della carta e il sistema bancario genera un numero di carta e un codice CVV.
Più di recente le carte di pagamento hanno beneficiato di una ulteriore evoluzione, ovvero il CVV dinamico. In Italia è stata BBVA, banca quotata alla Borsa di Madrid, a introdurre tale sistema di sicurezza.
E poi troviamo la versione digitale della nostra carta di pagamento fisica, ovvero quella registrata in Google Pay, Apple Pay e servizi simili che ci consentono di utilizzare lo smartphone come portafoglio. Gli smartphone devono essere dotati di tecnologia NFC (Near Field Communication) per poter essere utilizzati a tale scopo.
Dunque, come è chiaro capire, la digitalizzazione dei mezzi di pagamento sta superando le carte fisiche per trasformarle in versioni digitali, più sicure di quelle in plastica o metallo.
Vediamo allora quali sono i sistemi di sicurezza che le carte di pagamento possono offrirci. Questo permetterà all’utilizzatore di conoscerli meglio per utilizzarli nei vari contesti in cui è possibile.
Poniamo il caso che tu abbia intenzione di effettuare un investimento avvantaggiandoti di una piattaforma di trading online. Hai letto vari articoli e ricevi una proposta pubblicitaria da parte di una società di trading che non conosci.
La prima cosa da fare non è registrarsi e versare denaro usando la carta di pagamento, devi anzitutto verificare se la società di trading è registrata presso le autorità italiane o quanto meno quelle all’interno dei paesi dell’Unione Europea.
Verificato l’effettivo possesso della licenza (le società di trading registrate in Italia le trovi nell’elenco sul sito Consob), puoi passare a una seconda verifica sulla qualità della piattaforma.
Controlla anche se la società che ti ha effettuato la proposta risulta tra quelle “bannate” dalla Consob attraverso la sezione Avvisi ai risparmiatori.
Da parte nostra ti consiglieremo sempre piattaforme di trading regolamentate con cui puoi investire e fare trading in sicurezza.
I pagamenti elettronici e online non soltanto sono qui per restare, ma hanno da lungo tempo avviato un processo di cambiamento che ci condurrà sempre più verso la dematerializzazione della moneta. Il denaro contante verrà relegato a poche tipologie di pagamento, mentre assumerà la nuova forma di moneta digitale a valore legale.
Scrittore web freelance dal 2013, scrive di crypto economy dal 2016 e di fintech e mercati azionari dal 2018. Scrive inoltre di economia digitale.Dal 2018 collabora per FXEmpire.it scrivendo di crypto e mercati azionari con particolare attenzione a Borsa Italiana. Inoltre, cura la pubblicazione di articoli formativi a cadenza domenicale per l'area Formazione del sito di FX Empire Italia.