Intanto i gestori USA tagliano le posizioni lunghe su Futures e Opzioni
OilI prezzi del petrolio greggio quotati in dollari al Nymex stanno attraversando la terza seduta consecutiva di stabilizzazione nell’area fra 72.43 e 70.56. Tale stabilizzazione si sta sviluppando, attraverso ripetuti cambi di tendenza ben visibili in ambito intraday, all’interno del recupero scattato dai minimi del 20/07 scorso (quota 65.01), che a sua volta è parte integrante della struttura correttiva/ribassista in atto dai massimi del 06/07 (quota 76.98). L’intero movimento rialzista che perdura da aprile dello scorso anno è stato finora interrotto solo da quattro correzioni, la prima delle quali con dimensioni superiori al 40%, e le successive contenute fra il 15-23% circa. A nostro avviso l’intera struttura rialzista di lungo periodo verrebbe interrotta a favore di una fase correttiva di grado maggiore solo in caso di superamento del 23-24% di arretramento dagli ultimi massimi, per cui solo in caso di nuove discese che dovessero spingersi fino sotto quota 58.00.
L’attenzione degli operatori in questa fase è inevitabilmente rivolta al nuovo incremento dei casi di coronavirus registrato durante gli ultimi giorni. Alcuni Paesi hanno riportato aumenti record e rischiano l’estensione delle misure di blocco, misure che andrebbero fatalmente a rallentare la domanda di petrolio. Anche la Cina, il più grande importatore di greggio al mondo, ha visto un aumento dei casi di COVID-19 ed ora si teme che la crescita delle importazioni di petrolio dalla Cina possa scendere quest’anno al minimo da due decenni. Si prevede che i mercati petroliferi globali rimarranno in deficit nonostante la decisione dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e dei loro alleati di aumentare la produzione per il resto dell’anno. Il sell-off successivo al picco del 06/07 è arrivato anche sulla scia di un rapporto della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti, secondo cui i gestori di fondi hanno tagliato le loro posizioni nette lunghe su future e opzioni del greggio USA. “Il mercato petrolifero dovrebbe continuare nel 2021 a registrare un deficit significativo in termini di offerta rispetto alla domanda”, ha affermato Stephen Brennock del broker petrolifero PVM.
I margini operativi attuali sono oggi relativamente stretti per il future sul Light Crude Oil scad.09/21. Le aspettative sono di discesa sulla parte inferiore del range di stabilizzazione delle ultime tre sedute, con un obiettivo posto a 70.85. In questo momento non sono visibili proiezioni affidabili più ampie. Le resistenze per martedì-mercoledì sono sistemate a 72.53/58 e 73.05/10. Per un corretto bilanciamento tra rischio/beneficio sarebbe preferibile seguire il mercato con posizioni short solo su nuovi recuperi almeno a 72.22. Stop allo scenario tecnico sopra 73.10 con una chiusura su grafico a 30 minuti.
Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.