Future Nasdaq100: Mercoledì l’attenzione sarà tutta sui risultati finanziari di NVIDIA, venerdì sull’indicatore d’inflazione preferito dalla FED
Il contratto future sull’indice Nasdaq 100 ha chiuso la scorsa settimana con un deciso arretramento del -2,09%, attestandosi a 21.679,25. Sul grafico weekly, dove ogni candela rappresenta una settimana di oscillazione dei prezzi, il movimento più significativo degli ultimi tre mesi è stato quello registrato nella settimana del 16 dicembre 2024, quando il mercato ha toccato l’attuale massimo storico a 22.450,00.
Da allora, nelle nove settimane successive, il mercato non è mai riuscito a chiudere al di fuori del range tracciato da quella candela, caratterizzata da prese di beneficio dai massimi che portarono i prezzi a un minimo di 21.006,55.
L’intero spazio compreso tra 22.450 e 21.000 punti rappresenta quindi un’area di stabilizzazione. Di conseguenza, l’arretramento della settimana scorsa potrebbe essere l’inizio di una fase correttiva destinata a estendersi nelle prossime 5-10 giornate, fino a un test della parte inferiore del range, in prossimità dei 21.000 punti.
La principale soglia tecnica di attenzione per l’ultima settimana di febbraio si colloca tra 21.590 e 21.660, un’area di supporto sulla quale i prezzi hanno chiuso la sessione di venerdì 21 febbraio. Questo livello rappresenta una probabile zona di reazione, e ci aspettiamo che nella prima parte della prossima settimana il mercato possa tentare un rimbalzo, oppure consolidare una fase di pausa all’interno del trend ribassista, oscillando attorno al supporto. Tuttavia, l’impostazione dominante rimane ribassista, con proiezioni iniziali fino a 21.250/21.270.
Nella settimana dal 24 al 28 febbraio 2025, l’andamento del Nasdaq 100 subirà l’influenza di diversi fattori di grande interesse. Lunedì sarà pubblicato l’indice PMI manifatturiero, un indicatore importante per capire lo stato di salute del settore produttivo americano. Martedì, invece, il rapporto JOLTS sulle offerte di lavoro darà indicazioni sul mercato del lavoro e sulla domanda di nuovi impiegati.
Mercoledì l’attenzione sarà tutta sui risultati finanziari di NVIDIA, una delle aziende tecnologiche più rilevanti, che potrebbe muovere l’intero settore dei semiconduttori. Giovedì arriveranno i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione, sempre seguiti da vicino per valutare eventuali segnali di debolezza nel mercato del lavoro.
Infine, venerdì verrà pubblicato l’indice dei prezzi PCE, l’indicatore d’inflazione preferito dalla Federal Reserve. Questo dato potrebbe influenzare le aspettative sui tassi di interesse, con possibili ripercussioni sui mercati. Oltre ai dati economici, anche eventuali dichiarazioni di esponenti della Fed e sviluppi geopolitici potrebbero aumentare la volatilità del Nasdaq 100 durante la settimana.
Sul grafico a barre da 30 minuti, possiamo individuare con maggiore precisione i livelli tecnici e operativi validi per la settimana dal 24 al 28 febbraio. I supporti si trovano a 21.650 e tra 21.580 e 21.600, mentre le resistenze di breve periodo sono posizionate tra 21.935 e 21.955, con un secondo livello a 22.100/22.130. Entrambe queste resistenze potrebbero rappresentare punti di probabile ripresa del ribasso in caso di recuperi fino a venerdì 28.
Le aspettative sono per una tenuta delle resistenze e il cedimento dei supporti, con proiezioni a 21.250/21.270, mentre un primo obiettivo intermedio si trova a 21.360. Se il livello 21.250 non dovesse contenere la pressione ribassista, il punto di verifica immediatamente inferiore sarebbe situato a 21.100/21.130.
Il segnale tecnico è short, sfruttando ogni eventuale riavvicinamento alle resistenze. Un allarme va posizionato sopra quota 22.130, in quanto un’eventuale rottura confermata da una chiusura daily renderebbe necessario rivedere lo scenario, valutando la possibile ripresa del trend rialzista attualmente in sospeso.
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