L'Argento si muove lateralmente poco sopra i 34 $, mentre gli investitori attendono la pubblicazione di un dettagliato piano tariffario reciproco da parte del presidente degli Stati Uniti Trump mercoledì.
Il prezzo dell’Argento si è stabilizzato poco sopra i 34 $ durante la sessione europea di lunedì, oscillando in modo piatto mentre gli investitori restano cauti in attesa degli sviluppi economici globali. Il metallo prezioso non ha mostrato un forte movimento, poiché gli operatori di mercato si sono ritirati, valutando le implicazioni dei prossimi dazi reciproci che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è pronto a implementare.
L’annuncio delle tariffe, previsto per mercoledì, è al centro dell’attenzione e potrebbe avere un impatto significativo sulla crescita economica globale, influenzando anche la domanda di beni rifugio come l’Argento.
L’amministrazione Trump ha annunciato che le tariffe reciproche entreranno in vigore nel “Liberation Day”, con l’intento di applicare dazi simili a quelli imposti dalle altre nazioni sugli Stati Uniti. L’attesa per questo annuncio ha creato preoccupazione tra gli investitori, poiché i dazi potrebbero rallentare la crescita globale, aumentare l’incertezza economica e riaccendere le pressioni inflazionistiche. Questo scenario potrebbe favorire l’acquisto di metalli preziosi come l’Argento, tradizionalmente considerato un bene rifugio in tempi di incertezze economiche.
Le previsioni sugli effetti dei dazi di Trump sono particolarmente orientate verso un indebolimento della crescita economica degli Stati Uniti. Gli importatori statunitensi dovranno sopportare l’onere dei dazi, un processo che potrebbe tradursi in prezzi più elevati per i consumatori e in una riduzione del potere d’acquisto. La combinazione di questi fattori potrebbe risultare in una pressione inflazionistica maggiore, un fattore che storicamente ha spinto gli investitori verso asset rifugio come appunto il metallo prezioso.
Attualmente, il prezzo del metallo prezioso si attesta a 34,10 $, all’interno di una fase laterale in attesa dei prossimi dati macroeconomici che potrebbero influenzare il movimento del mercato. Dal punto di vista tecnico, una chiusura sotto i 34 $ potrebbe innescare un deciso ingresso degli orsi, con l’obiettivo di testare prima il supporto a 33,60 $ e successivamente il livello annuale dei 33,186 $.
Al contrario, una chiusura sopra i 34,55 $ aprirebbe la strada a un ultimo slancio rialzista da parte dei tori, con il target ambizioso posto al livello annuale di 34,869 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.